Piccole, piccole, piccole…

Quando penso ad una mosca la prima cosa che mi viene in mente è qualcosa che mi ronza fastidiosamente intorno nelle calde giornate estive e che disturba il mio riposo, eppure tutto cambia quando ho una macchina fotografica in mano!

Sono estremamente incuriosita dalle specie più piccole, quelle che hanno una lunghezza che non raggiunge neppure il centimetro. Ogni volta che ne incontro una rimango sempre stupita dalla loro complessità in uno spazio così ridotto.

Riuscire a far loro delle buone foto è sempre una sfida perchè la distanza dal soggetto diminuisce sensibilmente e questo riduce proporzionalmente anche l’area di messa a fuoco, forse anche per questo ogni volta che ne vedo una non resisto…

(cliccando sulla foto potete vedere la mia piccola galleria)

Ancora farfalle…

In questi giorni fa davvero caldo, trovare qualche soggetto adatto per la macro è sempre più complicato e forse anche più faticoso alzarsi la mattina presto presto sapendo che le possibilità di tornare a casa con la scheda vuota sono tante.

Però, vincendo la pigrizia e con un po’ di fortuna si può incontrare qualche farfalla disposta a fare da modella.

Le Melitaea nella mia zona sono abbastanza diffuse e hanno anche la buona abitudine di scegliere degli ottimi posatoi per il loro riposo notturno. 

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Per quest’anno è tutto…

La mia emozionante avventura con i gruccioni ormai è terminata, il fresco dei giorni scorsi ha probabilmente affrettato di qualche settimana la loro partenza.

Ma certo non posso lamentarmi, ho avuto la possibilità di godere della loro bellezza per quasi tre mesi, al riparo di un capanno fisso posto praticamente al loro arrivo ed accettato talmente bene da aver consentito loro di nidificare praticamente sotto al capanno stesso…

Corteggiamenti, litigi, accoppiamenti, spietate catture di inermi insetti, imbeccate ai giovani che reclamavano con il capo fuori dal nido, no… decisamente non mi è mancato nulla.

Troppo spesso mi era successo di vederli arrivare, di tentare la nidificazione e poi vederli scomparire, temo per i troppi disturbi arrecati seppur forse involontariamente, le colline sopra Ozzano sono un esempio noto credo a tutti i fotografi naturalisti della zona.

Per questo forse, ancor più dei tanti scatti che ho potuto fare, la soddisfazione più grande è stato poter essere così a contatto con questi splendidi pennuti senza arrecare loro disturbo.

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Sonno profondo

Facendo una passeggiata, qualche sera fa, mi è capitato di scorgere un gruppetto di strane “mosche”.

Vederle è stato del tutto fortuito perchè erano perfettamente mimetizzate su stelli secchi, quasi dello stesso loro colore.

Se non ho preso qualche abbaglio la loro corretta identificazione dovrebbe essere:

Ordine: Hymenoptera – Famiglia: Sphecidae – Genere: Prionyx – Specie: Prionyx kirbii

Decisamente originale la loro posizione di riposo con la testa rivolta verso il basso ed ancorate principalmente con le potenti tenaglie.

Non so se siano stanziali o meno, non mi era mai capitato di vedere questa specie in precedenza, inutile dire che non mi sono fatta sfuggire l’occasione di fare qualche scatto, approfittando anche del loro sonno profondo. 

Trascorrere un po’ di tempo a fare foto al crepuscolo mi è costato l’assalto di mini insetti non identificati che mi hanno lasciato delle fastidiosissime punture che ancora oggi, a distanza di qualche giorno, sono un tormento!!!

Ah… che cosa non si farebbe per una macro…

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Giocando…

Si può fare una panoramica con un 500 mm.  e per soggetto un bel gruppo di gruccioni praticamente mai fermi?

Io ho provato, confesso con non poca fatica sia in fase di scatto, sia in post produzione per unire i dieci scatti verticali che sono stati necessari per riprendere tutto.

Il risultato, alla fine, non mi dispiace affatto…